Riflesso di me stessa ma identificata
in questo oggetto umano, in questo corpo-mente.
IO SONO la Coscienza, niente mi ha creata
poiché sono il Divino, sono la Sorgente.


Nan Yar?
Tat Tvam Asi!

"IO SONO CIO' PER CUI SO CHE IO SONO"

Meditare con la Poesia

"Guardando Oltre"





GUARDANDO OLTRE... (2009)

La raccolta di aforismi “Guardando Oltre...” è il continuum naturale degli insegnamenti di Jader contenuti nella poesia “Le Sette Gocce” e nel romanzo esoterico “Il Labirinto”. Si compone di 1030 quartine in rima alternata. Le trenta quartine iniziali, attribuite ai “Sette Compagni” che hanno accompagnato Jader all’interno del Labirinto, costituiscono l’introduzione dell’opera e sono caratterizzate da versi di quattordici sillabe (il “doppio settenario”). Le mille quartine che seguono si compongono di versi endecasillabi a rima alternata e propongono al lettore un singolare percorso evolutivo di crescente difficoltà interpretativa. “Guardando Oltre...” è un invito a non cercare semplicemente “qualcosa” di indefinito all’interno di noi stessi, né a volgere lo sguardo il più lontano possibile, nell’infinito del mondo fenomenico esteriore. “Guardare oltre” è guardare oltre ciò che crediamo di essere ed al contempo oltre ciò che siamo realmente. Un concetto già accennato dall’autore ne “Il Labirinto”, con le parole: “…Tu sei la goccia che nutre il mare, tu sei il riflesso del raggio di sole nello specchio d’acqua, tu sei il sentiero che stai percorrendo, tu sei il Labirinto senza fine alcuna perché tu stesso sei la sua via d'accesso e la sua uscita. Tu sei la vita, quella vita che necessita solo di essere compresa nel più profondo del suo significato…”

        

Copyright © 2009
tutti i diritti riservati


Ogni aforisma è un piccolo gioiello,
forgiato con un solo chicco d’oro.
La sua fattura ha l’arte del cesello,
la sua essenzialità cela un tesoro!
                                                             
                                                                                 Jader


Introduzione

1.             Tu, che dal Labirinto risorgi illuminato.
                Tu, che hai sconfitto l’ego e il Sé puoi rinnegare.
                Tu, che hai lambito il Sole ma non ti sei bruciato,
                spargi nel solco i semi per chi dovrà imparare.

2.             Sette sono le gocce, sette noi personaggi.
                Il “doppio settenario”, a sinalefe attento,
                condensa in aforismi mirabili messaggi,
                invita ad imparare da tanto insegnamento.

3.             Trenta nostre quartine. Mille saranno tue.
                Profondità di intenti senza secondi fini.
                Un mare da solcare con rispettose prue
                che seguono le rotte tracciate dai destini.

4.             Cogli da noi l’essenza. Sgorghi l’intuizione
                dall’endecasillabica fonte del divenire.
                Ad ogni causa, sempre, segue un effetto-azione:
                un karma il cui esaurirsi niente potrà impedire.

5.             Esprimi con saggezza ciò che ti nasce dentro.
                Sappi che stai scrivendo per l’intima creatura
                figlia dell’Inviolato, mirabile epicentro
                del sisma che ha plasmato l’uomo e la sua natura.

6.             Conserva nel tuo cuore la verità svelata:
                la donerai per quanto ti è stato consentito.
                Non dare troppo cibo all’anima affamata:
                la nutrirai quel tanto che stimoli appetito.

7.             Chi osa dubitare dell’Unica Sorgente,
                principio e ispirazione di quanto verrà scritto,
                riceve un’istruzione che non gli insegna niente:
                soltanto chi ha fiducia apprende con profitto.

8.             Chi non porrà alcun dubbio ma accetterà il confronto
                col senso della vita che sempre lo ha distinto,
                comprenderà che il sole non volge mai al tramonto
                per chi ha distrutto l’ego, sfidando il Labirinto.

9.             Se vuoi bruciare i tempi per giungere alla vetta
                ben presto il tuo respiro ansimerà d’affanno.
                Nel regno dell’eterno nessuno cresce in fretta
                né tanto meno imbroglia crescendo con l'inganno.

10.           Rimani fermo e quieto lasciando che il sentiero
                ti scorra sotto ai piedi con il suo lento andare.
                Dispiega le tue ali. Arresta il tuo pensiero
                lasciando che sia il cuore a farti sollevare.


11.           Guardando oltre la vita non troverai che morte.
                Guardando oltre te stesso non troverai che amore.
                Comunque tu lo chiami: destino, karma o sorte,
                non fugherà alcun dubbio, non lenirà il dolore.

12.           Perduto in mezzo al mare non ci sarà polena
                che indichi la rotta per giungere alla mèta.
                Il bruco sa per certo che diverrà falena:
                riposa fiducioso nel bòzzolo di seta.

13.           La barca senza ormeggio beccheggia sotto costa.
                Ad ogni fiume scorto risale la sua riva
                offrendo aiuto all’uomo che cerca la risposta.
                Lo sgrava del fardello che il passo appesantiva.

14.           Allevia la sua mente da effimere chimere,
                da maya: l’illusione, la grande ingannatrice.
                Illumina il suo cuore col fuoco del sapere.
                Instilla in lui fiducia, divina ambasciatrice.

15.           La forma percepita è inganno della mente.
                È un soffio del pensiero di volontà infinita.
                Il mondo che oggi appare, dissolve e torna niente;
                si perde come sabbia che scorre tra le dita.

16.           Non devi mai fidarti dei soli cinque sensi:
                la Verità va oltre l’umana percezione.
                Per quanto tu la cerchi, la immagini, la pensi,
                la Verità è nascosta da un velo di illusione.

17.           Un’esistenza in stallo è senza contenuto
                ma illude e inganna l’uomo che crede ad ogni cosa.
                Qualunque libro letto dev’essere vissuto
                sebbene l’esperienza appaia dolorosa.

18.           Non inseguire invano barlumi di certezza
                per dare all’esistenza un ruolo congeniale.
                A pochi è data in dote la consapevolezza:
                se per alcuni è un bene, per molti è ancora un male.

19.           Sei giunto dal profondo. Tu sei l'eternità.
                La vita è un melodramma che atto dopo atto
                ti sprona a realizzare un'altra verità:
                stai recitando un ruolo nel quale sei assuefatto.

20.           Sei il fiume che s’impasta con sabbia paludosa
                nel delta che rallenta la corsa verso il mare.
                Sei luce che risplende, sei voce silenziosa
                che incita ogni uomo ad imparare a amare.


21.           Distruggi le ambizioni, rinnega questa terra
                di cattedrali in sabbia erette nel deserto
                in cui ciascuno affronta la quotidiana guerra
                per vincere il timore di un avvenire incerto.

22.           Qualunque aspirazione dà crescita e successo
                se la virtù inseguita non implica illusione.
                Lontano dalla rotta può capitare spesso
                di arrendersi a una stella sbagliando direzione.

23.           Desidera la vita come colui che ambisce
                ai futili traguardi del vivere comune.
                L’avidità lo esalta, la mente lo tradisce
                ma tu da gioie e pene saprai restare immune.

24.           Ricerca appagamento nelle innocenti azioni
                che infondono alla vita un senso di armonia.
                Riuscire a dominare le umane situazioni
                è il modo per fuggire da questa prigionia.

24.           Sii la virtù in azione, sii il senso del dovere
                sebbene questa vita sia semplice apparenza.
                La fonte che ricerchi non sgorga dal sapere
                ma nasce dal profondo e inonda la coscienza.

26.           Assimila la legge e svelane il mistero
                che fonde vita e morte in unica realtà.
                Avanza con fiducia: l’eternità è il sentiero.
                Sei l’ombra della luce, non sei l’oscurità.

27.           Puoi vivere appartato dall’uomo che dimora
                lontano dalla reggia laddove regna il Sé
                ma non dimenticare che oggi come allora
                esiste ed è esistito qualcuno avanti a te.

28.           Il male che oggi schivi viveva fino a ieri
                riflesso nello specchio del karma che hai esaurito.
                La veste immacolata rispecchia i tuoi pensieri
                ma avevi un cuore freddo e un lugubre vestito.

29.           Ti porti sulle spalle il frutto del peccato
                che hai colto dalla pianta dell'imperfetto umano.
                Non puoi ignorarne il peso, restarne distaccato:
                la sacra stella splenda nel cielo del profano.

30.           Sii somma e divisione: il mare è in ogni goccia.
                Accetta che il tuo cuore accolga stabilmente
                quel dubbio ossessionante che scava nella roccia
                un tunnel che conduce laddove non c’è niente!


PARTE I

1. Il primo istante segna questa vita;      
la invecchia, come un bisturi la incide.
Il tempo scorre, accentua la ferita
ma è l'attimo finale che la uccide.

2. Esiste un solo istante che separa
il vivere futuro dal passato.
Di quale “tempo” hai percezione chiara
se il tuo presente è un attimo isolato?

3. Nel Qui e nell'Ora possono avvenire
accadimenti che non sai spiegare.
Laddove il giorno non può mai imbrunire
è il luogo giusto dove puoi imparare.

4. Strani compagni, magici ed arcani,
potranno accompagnarti in questo viaggio.
Potranno liberarti del domani
ma soprattutto d’ogni tuo retaggio

5.Non ha importanza se improvvisamente
ritorneranno dove son venuti.
Non ha importanza se l'umana mente
ricorderà di averli conosciuti.

6. Ciò che ha valore si sviluppa altrove
e in piani superiori ha la dimora.
Impara a non cercare mai le prove
ma a vivere cosciente nel Qui ed Ora.

7. Dal labirinto della mente umana
non trova uscita l'ego traditore.
Dovrà morire: è inutile fiumana
che inonda e infanga il centro del tuo cuore

8. Dovrai tornare ancora al labirinto
che hai già percorso ormai infinite volte.
La strada non ricordi ma hai un istinto
cresciuto in esistenze che hai sepolte.

9. Se avrai fiducia troverai la via
in questo viaggio che chiamiamo “vita”;
nel dedalo del quale la poesia
potrà indicarti dove sia l'uscita.

10. Dopo che avrai ultimato la lettura,
ciò che è scritto per te, dentro te stesso,
non sarà più parola vaga e oscura
ma nuova luce per il tuo progresso.

11. Guardando oltre…Oggi la mia luce
illumina anche te che sei al mio fianco.
Guardando oltre…Il fascio che produce
ti abbaglia ma è soltanto un punto bianco.

12.Io sono solo un uomo che descrive
la vita che oggi stai sperimentando.
Ti donerò parole costruttive
ma dentro so che non ti sto aiutando.

13. Da queste rime resti affascinato
ma non da quell'immensa melodia
che emana da ogni punto del creato.
L’amore è la più grande sinfonia.

14. Da me vorresti avere in dono il vero
ma senza aver bisogno di pensare.
Leggendo questi versi il tuo pensiero
si adagia e vuole farsi trasportare.

15. Ben poco rimarrà di quanto hai letto
se la tua mente ti riporta altrove.
Potrai scaldarti a questo caminetto
se non rimani in casa e fuori piove?

16. Poter disporre di una luce altrui
è come una discesa in bicicletta.
Nel risalire, nei momenti bui,
dovrai sforzarti e pedalare in fretta.

17. Arriveremo al bivio in cui il tragitto
percorso insieme ci separerà.
Con la mia luce andrò sicuro e dritto,
tu sarai preda dell’oscurità.

18. Il mio cammino non conosce quiete
e un giorno ci dovremo salutare.
Non ho risposte ma ti do la sete
che la domanda ti farà cercare.

19. Sia sete ardente che distrugga l'ego,
che tagli le radici del ricordo.
Il Sé reale è privo di sussiego,
è ottava nota del divino accordo.

20. Da me puoi trarre un saggio insegnamento
su come alimentare il sacro fuoco
che ti accompagna in ogni tuo momento.
Sii ardente torcia e non lumino fioco.

21. Dischiudi gli occhi. Il sole del mattino
riporta la coscienza nella vita.
Consulta il tuo quaderno del destino
prendendo il segnalibro tra le dita.

22. Ritorni all’esistenza là da dove
si era assopita la tua mente stanca.
Annoterai per te parole nuove:
la pagina di oggi è ancora bianca.

23. Nessuno può scolpire il tuo futuro
se non trascorre l'attimo presente.
Nessun destino o karma è così duro
da non lasciarti agir liberamente.

24. Ciò che ti ostini ad imputare al fato
è solo il risultato della somma
di tutto ciò di cui ti sei macchiato
e il karma è la tua sola eterna gomma.

25. C'è chi domanda a Dio qualunque dono
e chi gli attribuisce iniquità.
In pochi sanno chiedergli perdono,
coscienti di una sciocca vanità.

26. Libero arbitrio è il cavo teso in alto
sul quale sei costretto a camminare.
Non ti è concesso di spiccare il salto
ma in ogni punto ti potrai fermare.

27. Libero arbitrio è la finestra aperta
su tutto ciò che può accaderti un giorno.
Sta a te guardarti in giro alla scoperta
dell’infinita scelta che hai d'intorno.

28. Se vuoi trovare il giusto orientamento
non dare ascolto solo alla ragione.
Per una volta scegli controvento,
seguendo il lume dell’intuizione.

29. Vigliacco è chi si ostina a rinnegare
le ombre che gli oscurano il passato;
il conto che comunque ha da pagare
per ritenere il debito saldato.

30. Il karma è un saggio ed equo creditore
che ti permette di espiare a rate.
Sei libero di agire, sei l'autore
di un libro senza trame preimpostate.

31. Se fosse mai possibile trovare
 “saggezza” sopra i banchi del mercato,
saremmo tutti lieti di comprare
pur non sapendo ciò che si è acquistato.

32. Ma la saggezza non si vende a chili
né si regala agli angoli di strada.
Se il “saggio” è un burattino vedi i fili
e di cartone è fatta la sua spada.

33. Il saggio vive appieno l’esistenza,
cosciente del suo intrinseco valore.
Accoglie il mondo con benevolenza
e sa goderne appieno lo splendore.

34. Colui che estingue il fuoco dell'orgoglio
e getta le ambizioni tra i balocchi
è pianta rara, quale un quadrifoglio:
mimetizzato eppur davanti agli occhi.

35. Non divulgare dogmi a destra e a manca
e non sederti al trono dell'errore.
Il vero illuminato mai si stanca
di dispensare l'umiltà interiore.

36. Ti veglia mentre giochi e non si mostra.
Rimane ad osservarti da lontano
ma non appena scendi dalla giostra
è pronto ad afferrare la tua mano.

37. Il vero saggio non ti dà risposta
e non ti svela il rebus che tramanda.
La verità che dentro te è riposta
cancellerà per sempre la domanda.

38. Domanda a lui ma sappi che tu stesso
raggiungerai a tua volta quell'altezza.
Per quanto appaia un pallido riflesso,
già brilla in te la consapevolezza.

39. Domanda a lui ma non ne fare un santo.
Non venerarlo come un redentore.
Da solo puoi procedere altrettanto:
non sei il suo gregge e lui non è il pastore.

40. Sarà soltanto un uomo che hai incontrato
sul tuo cammino dell'evoluzione.
Potrà insegnarti ciò che avrà imparato
ma non può darti la realizzazione.

 ...........................................................................................................................................[omissis]


991. Prendi esempio dall'acqua, che si insinua
per esplorare i più segreti anfratti.
Inerme e molle volontà continua, 
la roccia scava e ne scolpisce i tratti.

992. Prendi esempio dal fuoco, che è passione.
Avvampa e muore senza lasciar traccia.
Incenerisce mente ed illusione,
distrugge la memoria e il gelo scaccia.

993. Prendi esempio dall'aria, eterea amante
il cui respiro, intriso di energia,
puoi trattenere dentro un solo istante,
per poi espirarlo, senza nostalgia.

994. E dalla terra prendi pure esempio.
Dispensa all’uomo vita e nutrimento.
Alleva le creature nel suo tempio 
per seppellirle poi, senza sgomento.

995. Ma che il più grande esempio sia l'Amore,
disciolto in ogni attimo presente.
Non abbandona e non ferisce il cuore.
A tutto l’universo è appartenente.

996. Prendi esempio da ciò che è naturale
e non da ciò che l'uomo ha adulterato
contraffacendo ad arte il bene al male.
Che Amore giunga e sia incondizionato.

997. Ti han detto che sei nato un certo giorno,
in qualche luogo e dentro il corpo attuale.
L’errore è in tutto ciò che ruota attorno
a questa convinzione artificiale.

998. Per risvegliarti devi aver dormito.
Per vivere dovrai prima morire.
Dissolvere la forma e l’io finito
in ciò che non ti è dato di capire.

999. Ti sveglierai, sta’ certo, non m’inganno.
Ci vorrà tempo e un saggio dubitare.
Ci vorrà un’ora, un secolo od un anno,
ma tutti ci dovremo risvegliare!

1000.  ............................................................................................................................[omissis]


Per informazioni sulla pubblicazione del libro scrivi a : Jader(at)lamortalecommedia(puntocom)


Carlo Nardini

(Jader)




Trilogia Dell' (non) Essere

1° Edizione - © 2020