Riflesso di me stessa ma identificata
in questo oggetto umano, in questo corpo-mente.
IO SONO la Coscienza, niente mi ha creata
poiché sono il Divino, sono la Sorgente.


Nan Yar?
Tat Tvam Asi!

"IO SONO CIO' PER CUI SO CHE IO SONO"

Meditare con la Poesia

Meditare sul libero arbitrio apparente dell'io



Fin quando l'io si reputa un "me stesso"
esterno al sognatore ed al sognato,
di fare ciò che vuole gli è concesso
in quanto nessun dio lo ha mai creato

É abbastanza semplice per la mente umana accettare a livello razionale che l'esistenza, così com percepita dall'uomo, sia irreale in quanto equiparabile al sogno della Sorgente, o a un suo riflesso immateriale. Diversamente, l'organismo corpo-mente non è programmato in origine per accettare che anch'egli, in qualità di pseudo-soggetto, sia una chimera onirica e pertanto non abbia alcuna reale esistenza. Il pensatore razionale può mettere in discussione la realtà di tutto ciò che appare esterno a lui stesso ma incontra serie difficoltà nel condividere l'affermazione che anch'egli sia un fantasma-oggetto anziché il soggetto che agisce nella manifestazione. Sebbene sia il sognatore che il sognato siano una cosa sola, riconducibile esclusivamente ai concetti di manifestazione, spazio e tempo, l'ego, o "io", si reputa un se stesso reale e grazie alla programmazione ricevuta all'atto del concepimento opera nel mondo ritenendo di essere in grado di fare tutto ciò che desidera, ovvero di compiere azioni in totale indipendenza ed autonomia volitiva. Questo è esattamente ciò che la programmazione impartita dalla Sorgente desidera che sia. L'oggetto corpo-mente che recita il suo ruolo di comparsa non ha necessità di assorbire i principi esistenziali impartiti dalla Volontà Divina e pertanto vede continuamente affermarsi i risultati della propria volontà. Diversamente accade per l'organismo il cui destino, a livello di programmazione, ha stabilito che debba evolvere fino a divenire lo strumento di Consapevolezza della Coscienza Universale che si è identificata in quel determinato corpo-oggetto. Allora l'evolversi degli accadimenti appare come un inarrestabile progresso spirituale e sorge la consapevolezza che ciò che è cercato è il cercatore stesso, che tutta la manifestazione fenomenica è illusoria e che l'oggetto pseudo-soggetto non ha assolutamente nessun libero arbitrio. É pertanto sempre e solo volontà della Sorgente se un individuo vive convinto di poter liberamente disporre della volontarietà delle sua azioni. I fatti lo supportano e rafforzano questo suo senso di individualità. Nessun dio lo ha mai creato in quanto il suo ruolo nella manifestazione è di semplice comparsa, a supporto degli oggetti-corpo-mente che invece hanno quale obiettivo divinamente prefissato quello di divenire lo specchio entro il quale la Sorgente dovrà un giorno riflettersi conscia di Se Stessa.